FAQ

Che cosa è un impianto fotovoltaico?

Un  impianto fotovoltaico è un sistema che trasforma direttamente l’energia solare in energia elettrica.

Nella sua versione più comune esso è composto essenzialmente da:

1.    moduli fotovoltaici;

2.    inverter, che trasforma la corrente continua generata dai moduli in corrente alternata;

3.    quadri elettrici e cavi di collegamento.

Gli impianti fotovoltaici possono essere connessi alla rete elettrica di distribuzione (grid-connected) o direttamente a utenze isolate (stand-alone), tipicamente per assicurare la disponibilità di energia elettrica in zone isolate.

 

Che differenza c’è tra un impianto fotovoltaico ed un impianto solare termico?

Entrambe le tipologie d’impianto utilizzano il sole come fonte energetica, catturandone la radiazione attraverso superfici captanti: mentre i moduli fotovoltaici trasformano direttamente la radiazione solare in energia elettrica, i pannelli solari termici utilizzano l’energia termica del sole per riscaldare l’acqua da utilizzare per uso igienico sanitario o per il riscaldamento degli ambienti.

 

Quanto tempo può durare un impianto fotovoltaico?

La vita complessiva di un impianto fotovoltaico è pari a 25-30 anni.

 

Conviene installare un impianto fotovoltaico ora che non c’è più l’incentivo GSE?

Si. L’impianto fotovoltaico grazie alla detrazione fiscale per il residenziale e all’ammortamento fiscale per le ditte, al risparmio che ne consegue in bolletta, alla monetizzazione dell’energia in surplus immessa in rete e al suo costo ridotto rispetto a prima, si ripaga in pochissimi anni. Risulta molto conveniente anche la forma del ricorso al finanziamento.

 

Per quanti anni dura la detrazione fiscale e il beneficio dell’impianto?

La detrazione fiscale del 50% ha una durata di dieci anni. Al termine del periodo decennale non si interrompono però i benefici derivanti da:

1.    remunerazione dell’energia immessa in rete in eccesso proveniente dalla convenzione di scambio sul posto;

2.    risparmio in bolletta;

che continueranno per tutta la vita dell’impianto fotovoltaico.

 

Chi può beneficiare della detrazione fiscale?

Possono beneficiare della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef).

L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

■ proprietari o nudi proprietari

■ titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)

■ locatari o comodatari

■ soci di cooperative divise e indivise

■ imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce

■ soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società

semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

 

Le persone giuridiche possono beneficiare della detrazione fiscale?

Non tutte le persone giuridiche possono accedere. Ci sono 2 casi per i quali la detrazione è concessa:

1)    imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce

2)    soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società

semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese

familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

I soggetti rientranti in queste due casistiche, in alternativa, possono godere dell’ammortamento fiscale (deducibilità).

 

Dove può essere installato un impianto fotovoltaico?

I moduli fotovoltaici possono essere collocati su un immobile e sue pertinenze. La decisione deve essere presa in base all’esistenza sul sito d’installazione dei seguenti requisiti:

1.    disponibilità di spazio necessario per installare i moduli.

2.    corretta esposizione ed inclinazione della superficie dei moduli.

Le condizioni ottimali in l’Italia sono:

1.    esposizione SUD (accettabile anche SUD-EST, SUD-OVEST, con ridotta perdita di produzione);

2.    assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamenti (camini, antenne, ecc…)

 

Quanto spazio occupa un impianto fotovoltaico?

Facendo riferimento soprattutto alle piccole applicazioni (tetti fotovoltaici) e a moduli di silicio cristallino, un valore indicativo di occupazione di superficie è di circa 6 mq per kW di potenza nominale installata se i moduli sono installati in maniera complanare alle superfici di pertinenza di edifici (occorre uno spazio maggiore se l’impianto è installato in più file successive su strutture inclinate collocate su superfici piane).

La tecnologia dell’amorfo richiede invece una superficie maggiore.

 

Quanta elettricità produce un impianto fotovoltaico?

La produzione elettrica annua di un impianto fotovoltaico dipende da diversi fattori:

1.    radiazione solare incidente sul sito d’installazione;

2.    orientamento ed inclinazione della superficie dei moduli;

3.    assenza/presenza di ombreggiamenti;

4.    prestazioni tecniche dei componenti dell’impianto (moduli, inverter ed altre apparecchiature).

Prendendo come riferimento un impianto da 1 kW di potenza nominale, con orientamento ed inclinazione ottimali ed assenza di ombreggiamento, in Italia è possibile stimare le seguenti producibilità annue massime:

1.    regioni settentrionali 1.000 – 1.100 kWh/anno

2.    regioni centrali 1.200 – 1.300 kWh/anno

3.    regioni meridionali 1.400 – 1.500 kWh/anno

 

E’ consigliato realizzare un impianto fotovoltaico che produca in eccesso rispetto ai propri consumi?

No. Energy Partner consiglia un dimensionamento dell’impianto in base al proprio fabbisogno energetico; questo per fornire un adeguato sistema e un rapido rientro economico.

 

E’ possibile accumulare l’energia fotovoltaica prodotta?

E’ possibile ed è particolarmente utile per gli impianti fotovoltaici non collegati alla rete elettrica (rifugi di montagna, ecc.). ​

 

Quando iniziano ad essere erogati i corrispettivi dello scambio sul posto?

I corrispettivi dello Scambio sul Posto vengono erogati a valle della stipula della convenzione con il GSE, e sono retroattivi dalla data di entrata in esercizio dell’impianto (il primo bonifico si riceve in media 3-4 mesi dalla di entrata in esercizio).

 

Con quale scadenza vengono effettuati i pagamenti dello scambio sul posto?

Il GSE procederà all’erogazione dei contributi in conto scambio su base semestrale (in acconto) e su base annuale (in conguaglio).

 

Quali sono i prezzi considerati per calcolare il controvalore dell’energia immessa in rete?

I prezzi fanno riferimento alla valorizzazione dell’energia elettrica in ciascuna zona e sono calcolati sulla base del dettaglio con il quale il gestore di rete locale è tenuto a rilevare la quantità di energia elettrica immessa in rete (profilo orario, per fasce, ecc.).